29 maggio 2013

Annunciamo risultati importanti per il temolo padano, detto "pinna blu"!

"RISULTATI IMPORTANTI PER IL TEMOLO PADANO"
(Vi invitiamo, dopo la lettura dell'articolo, a vedere la galleria di foto dedicate al lavoro svolto. Grazie).

Il Temolo di ceppo padano spesso indicato come "pinna blu" è nella Lista Rossa dei Pesci d’acqua dolce in Italia, in quanto considerato in pericolo di estinzione ed è di fatto sparito da quasi tutte la acque del Nord Italia, per lo più soppiantato dal cugino Danubiano, il cosiddetto Temolo "pinna rossa", importato dall'est Europa.
Nel Sesia, dove non sono quasi mai state effettuate immissioni di temoli, sopravvive un’esigua popolazione di temoli padani.
L'SVPS da anni si sta adoperando per capire l'insieme dei motivi che ha portato al depauperamento della popolazione di questo pesce ed attuare strategie per l’automantenimento del numero dei temoli autoctoni del ceppo del Sesia, presenti oggi in minime quantità da Quarona a Campertogno.
Il Temolo di Ceppo Padano, sebbene in casi molto rari, può raggiungere i 50 centimetri di lunghezza e superare il chilo di peso, ed è un pesce meraviglioso per l'aspetto elegante ed i suoi spettacolari combattimenti!
Negli ultimi tre anni nell' allevamento dell' SVPS si è riusciti a portare a termine la riproduzione artificiale e lo sviluppo in vasca di alcuni esemplari (riproduttori) di questo splendido pesce.
Quest'anno la Società è fiera di annunciare un risultato di assoluto rilievo!
Lunedì 6 Maggio 2013 sotto la supervisione del Dr. Cesare Puzzi si è proceduto alla spremitura delle femmine, ormai ritenute pronte, che ha prodotto ben circa cinque litri di uova, probabilmente un numero superiore alle 125.000 unità, le quali sono state poi sottoposte al processo di fecondazione.
In successive spremiture (effettuate il 9, il 12 e 16 Maggio) sono stati ottenuti ulteriori altri due litri e mezzo di uova.
Sabato 18/05/2013 sono state osservate le prime larve, la schiusa completa delle uova è stata portata a termine trasferendo le stesse su “culle” di rete con una maglia di dimensione sufficiente a sostenere l’uovo e permettere alla neonata larva di nuotare via, riuscendo cosi a separare efficacemente le larve di temolo dalle uova non fecondate.
La percentuale di schiusa è stata stimata intorno al 50%, quindi tenendo conto che si erano ottenuti in tutto circa 7.5 litri di uova (circa 25000 uova per litro) si presume che le larve nate siano circa 90000.
La sera del 22/05/2013 si è iniziato lo svezzamento delle larve con artemia salina a cui gradualmente è stato aggiunto un mangime “starter”.
Con somma gioia il giorno 27/05/2013 si sono osservate larve nate in un laghetto naturalizzato dell’allevamento della Società in cui erano stati posti 20 riproduttori che erano stati lasciati fregare da soli.
Con quest’ultimo “avvistamento” il risultato positivo è stato completo!
Ad oggi si sta valutano il periodo ottimale e gli areali migliori del fiume per l'inserimento nell'asta principale del Sesia dei temolini.
In ogni caso una produzione con numeri tanto elevati di questo straordinario pesce fa ben sperare per gli anni a venire.
Un doveroso ringraziamento va all’assessore Angelo Dago per aver sempre creduto nella bontà del progetto di salvaguardia del temolo padano portato avanti dalla Società Valsesiana Pescatori Sportivi tanto da concederci un contributo economico, al Dott. Cesare Puzzi per la preziosa, puntuale e paziente consulenza, a tutti i dipendenti dalla Società ed in particolar modo a Flavio Riva e Vittorio Ramella che si sono dedicati ai temoli con una dedizione e passione ben oltre a quelle richieste, a tutto il consiglio direttivo dalla Società Valsesiana Pescatori Sportivi che negli ultimi anni ha sempre appoggiato il progetto.

Il Presidente dalla Società Valsesiana Pescatori Sportivi
Savino Re