Potrete scegliere se pescare al tocco, a spinning o a mosca.
Avrete a disposizione anche le riserve turistiche di Varallo, Alagna e Scopello: comode da raggiungeree facilmente accessibili.
Guardie e volontari della Società saranno a vostra disposizione per informazioni e consigli.

I PESCI DELLA VALSESIA

Trota Marmorata

E’ inserita nell’allegato II della Direttiva 92/43/CEE. Nella Lista rossa dei pesci d’acqua dolce in Italia è considerata “in pericolo”. Nelle acque Svps è presente nel Sesia, soprattutto da Varallo a Campertogno, e nei torrenti Mastallone e Sermenza. Abbondante la presenza di ibridi Fario x Marmorata. Può superare il metro di lunghezza e i 10 chili di peso.

Trota Fario

Specie europea (ceppo atlantico e ceppo mediterraneo). E’ il salmonide dominante nelle acque Svps dove è presente in abbondanza nel Sesia, nei torrenti e nei laghi alpini (valli: Vogna, Artogna, Sorba e Gronda). Può raggiungere i 50 centimetri di lunghezza e un peso di 3 chili

Trota Iridea

Specie originaria del versante occidentale del Nord America. Nelle acque Svps è presente nel Sesia e in alcuni torrenti e laghi, anche d’alta quota. Può raggiungere i 50 centimetri di lunghezza e superare i 3 chili di peso.

Salmerino Alpino

Specie autoctona in Italia nella regione alpina del Trentino-Alto Adige, introdotta in Piemonte agli inizi del Novecento. Nelle acque Svps (laghi alpini) è presente in forma sporadica. Può raggiungere i 40 centimetri di lunghezza e il chilo e mezzo di peso.

Salmerino di fonte

Specie originaria del Nord America. Nelle acque Svps è presente nei laghi alpini delle valli Vogna, Artogna, Sorba e Gronda e, sporadicamente, in alcuni torrenti. Può raggiungere i 40 centimetri di lunghezza e superare il chilo e mezzo di peso.

Temolo

Specie inserita nell’allegato V della Direttiva 92/43/CEE e nell’allegato III della Convenzione di Berna. Nella Lista Rossa dei Pesci d’acqua dolce in Italia è considerata “in pericolo”. Nelle acque Svps sono presenti esclusivamente temoli autoctoni di ceppo padano, da Quarona a Campertogno. Può raggiungere i 50 centimetri di lunghezza e superare il chilo di peso.

TECNICHE DI PESCA

Mosca

Alla valsesiana o all’inglese: è la tecnica che non ha stagione, anzi le ha tutte purchè il pescatore presti attenzione alle schiuse degli insetti, da quelli minuti a quelli più vistosi, e ad essi si ispiri per scegliere quale mosca posare sull’acqua. Certamente i mesi estivi e autunnali sono i più indicati per questo tipo di pesca. Dipende comunque dall’attività del pesce. Con acque chiare e giornate calde, le ore migliori possono essere quelle serali.

Spinning

Tecnica più redditizia quando la temperatura dell’acqua non è più quella primaverile del disgelo e quando l’attività delle trote è più accentuata. Con lo spinning si possono insidiare anche grosse marmorate con acque velate, di piena, o quando la “regina” è in caccia. Nei torrenti, a salire, durante i mesi estivi e autunnali le catture di fario e iridea sono possibili anche con acque chiare, con artificiali di dimensioni ridotte e variamente colorati, a imitazione delle piccole prede che cadono o vivono in quegli ambienti.

Tocco

Il fiume, i torrenti valsesiani e i laghi alpini, nella loro varietà e tipicità, consentono di pescare “al tocco”, (o con galleggiante) con piombature adeguate alla velocità, alla profondità dell’acqua e alla natura del fondo. Il classico lombrico, di dimensioni diverse a seconda delle probabili catture, è l’esca jolly, poi la camola del miele, più delicata, e gli insetti che si possono raccogliere sul luogo di pesca sono le “offerte” che il pescatore può mettere all’amo per catturare marmorate, fario, iridee e salmerini durante tutta la stagione.